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Algeria: Miliziani del Fronte di Liberazione dell’Azawad sfilano nel sud

Soldati del Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA) hanno sfilato con bandiere e veicoli militari nella città di Bordj Badji Mokhtar, nel sud dell’Algeria, al confine con il Mali.
Un video diffuso sui social network dalla pagina “La Revue d’Afrique” rappresenta la prima documentazione ufficiale della presenza del gruppo separatista tuareg sul territorio algerino.
Secondo l’account, la parata pubblica costituirebbe una forma di tolleranza, se non di vero e proprio sostegno, da parte delle autorità algerine verso il separatismo azawadiano. Il fatto assume particolare rilevanza perché avviene proprio mentre Algeri ha di recente rinunciato pubblicamente a difendere l’indipendenza del Sahara Occidentale.
Bordj Badji Mokhtar è una zona di frontiera storicamente utilizzata come punto di passaggio e rifugio da vari gruppi armati. Il FLA, costituito alla fine del 2024 riunendo diverse coalizioni tuareg, ha intensificato di recente le sue offensive contro l’esercito maliano e i suoi alleati russi, rivendicando anche la conquista di importanti centri come Kidal.
Le relazioni tra Algeria e Mali sono fortemente deteriorate dopo che la giunta di Bamako ha unilateralmente abbandonato gli Accordi di pace di Algeri.

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Il Marocco spodesta il Sudafrica e diventa il Paese più industrializzato dell’Africa

Per la prima volta, il Regno del Marocco è diventato l’economia più industrializzata del continente africano entro il 2025. Lo rivela un rapporto della Banca Africana di Sviluppo (AfDB). Se da un lato il Marocco sta certamente beneficiando del declino del Sudafrica, dall’altro questo risultato è anche frutto di una strategia politica a favore dell’industria, lanciata vent’anni fa. Lo riporta il sito francese Rfi.

Nel suo rapporto, l’AfDB evidenzia i successi del modello marocchino: crescenti investimenti pubblici ed esteri, zone industriali in forte espansione e infrastrutture sempre più interconnesse, in particolare con il porto di Tangeri Med, ora il principale porto africano.

Di conseguenza, l’industria del Regno non si basa più esclusivamente su fosfati o automobili, ma anche su altri settori promettenti come quello aerospaziale. “Ogni aereo in volo oggi, prodotto dopo il 2005, ha almeno un componente essenziale fabbricato in Marocco.” «Una delle scommesse di Re Mohammed VI era investire nell’aeronautica tanto quanto nell’industria automobilistica», spiega Abdelmalek Alaoui, presidente dell’Istituto marocchino per l’intelligence strategica e autore del libro *Marocco, la sfida del potere*.

Disparità che rimangono significative

«Quando un Paese decide di investire massicciamente in infrastrutture di alta qualità – che si tratti di connettività, porti o telecomunicazioni – gli investitori internazionali, ma anche quelli nazionali, diventano sempre più importanti. Ed è qui che entriamo in una categoria diversa», analizza Abdelmalek Alaoui.

Una sfida rimane per il Marocco: garantire che l’intero Paese benefici di questo successo industriale. «C’è un Marocco prospero, un Marocco vicino ai porti, un Marocco globalizzato. E c’è ancora un Marocco delle periferie, dei territori». E il fatto che abbiamo vissuto questa industrializzazione forzata ha ampliato il divario tra i più ricchi e coloro che si trovano ai livelli più bassi della piramide sociale.

Perché dietro le prestazioni industriali, le disparità rimangono significative. In un altro rapporto pubblicato il mese scorso, la Banca africana di sviluppo ha osservato che, sebbene il Marocco abbia certamente molte imprese, fatica a creare un numero sufficiente di posti di lavoro per la sua popolazione.

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Sahara: preminenza del piano di autonomia evidenziate a Verona

La preminenza del piano di autonomia proposto dal Regno del Marocco per risolvere il conflitto artificiale che circonda il Sahara marocchino è stata sottolineata sabato a Verona (Italia settentrionale) da un panel di esperti marocchini e italiani, che hanno evidenziato la rilevanza di questa iniziativa per contribuire allo sviluppo dell’intera regione.

A guidare l’incontro, organizzato a Verona sul tema “Autonomia e governance regionale: prospettive comparate sull’esperienza italiana e quella marocchina”, i relatori hanno unanimemente sottolineato che l’iniziativa marocchina di autonomia offre l’unico quadro pragmatico per promuovere la pace e la stabilità nella regione, in un momento in cui la zona saheliano-sahariana si trova ad affrontare numerose sfide, in particolare in termini di sicurezza.

A questo proposito, Luigi Spagnolli, senatore italiano del Trentino-Alto Adige, ha sottolineato che la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata lo scorso ottobre, ha approvato l’iniziativa marocchina di autonomia per la risoluzione della questione del Sahara Occidentale. Ha inoltre osservato che il preambolo della Costituzione marocchina sottolinea l’identità pluralistica del Marocco, evidenziando come l’unità nazionale del Regno si fondi su un patrimonio ricco e diversificato.

L’unità nazionale del Marocco, “forgiata dalla convergenza delle sue componenti arabo-islamica, amazigh e saharawi-hassani, è stata nutrita e arricchita dalle sue influenze africane, andaluse, ebraiche e mediterranee”, ha affermato.

Da parte sua, il politologo ed esperto di relazioni internazionali Marco Baratto ha dichiarato che, proponendo l’autonomia sotto la sovranità marocchina, il Regno offre una prospettiva politica sostenibile, rendendo lo sviluppo delle Province Meridionali una leva per consolidare questa dinamica a livello regionale.

Ha inoltre considerato lo Statuto Speciale di Sicilia adottato nel 1946 e il piano di autonomia marocchino per il Sahara come “due modelli al servizio dell’unità nazionale e della stabilità regionale”.

Da parte sua, Yasmine El Hassnaoui, professoressa di relazioni internazionali ed esperta di risoluzione dei conflitti, ha indicato che il piano di autonomia concilia unità e diversità, sovranità e autogoverno, coesione nazionale e responsabilizzazione regionale.

Dopo aver ricordato che il Sahara è storicamente parte integrante del Marocco, l’accademica ha sottolineato l’importanza degli investimenti effettuati nelle Province Meridionali nei settori delle infrastrutture, delle energie rinnovabili, della logistica e dei trasporti.

Nel suo intervento di apertura, il Console Generale del Marocco a Verona, Abdelilah Nejjari, ha ripercorso gli ultimi sviluppi relativi alla questione del Sahara Occidentale nel quadro dell’impulso diplomatico avviato sotto l’illuminata guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, culminato nell’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Ha osservato che tale risoluzione rappresenta ora il punto di riferimento del diritto internazionale in materia di Sahara Occidentale, in quanto processo dinamico volto a sancire una soluzione politica realistica e duratura basata su un piano di autonomia sotto la sovranità marocchina.

All’incontro hanno partecipato diversi membri della comunità marocchina in Italia e alti funzionari regionali italiani.

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Marocco: Re Mohammed VI concede la grazia ai tifosi senegalesi condannati durante la CAN

Il Re del Marocco Mohammed VI ha concesso la grazia reale ai supporter senegalesi condannati per le infrazioni commesse in occasione della Coppa d’Africa delle Nazioni (CAN) ospitata dal Regno dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026. Lo annuncia un comunicato del Gabinetto Reale diffuso oggi, in occasione dell’Aïd Al Adha.

“Alla luce delle relazioni fraterne secolari che legano il Regno del Marocco e la Repubblica del Senegal, e in occasione dell’avvento dell’Aïd Al Adha, Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, ha voluto accordare, per considerazioni umanitarie, la Sua Grazia Reale ai tifosi senegalesi”, si legge nel testo ufficiale.

La decisione sottolinea “la profondità dei legami di amicizia, fraternità e cooperazione” tra i due Paesi e riflette i valori fondanti dell’identità marocchina, in particolare “la clemenza, la benevolenza, la generosità e lo spirito di tolleranza”.

Nel comunicato, il Sovrano rivolge inoltre i suoi auguri sinceri al presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye, alle autorità e all’intero popolo senegalese fratello in occasione della festa sacra.

Il presidente Faye ha immediatamente commentato la notizia sul suo profilo X: «I nostri connazionali trattenuti in Marocco a seguito degli incidenti avvenuti ai margini della Coppa d’Africa delle Nazioni sono liberi. Ritroveranno presto i loro cari, grazie alla Grazia Reale che Sua Maestà il Re Mohammed VI ha voluto concedere loro in occasione dell’Aïd el-Kébir. Rivolgo a Sua Maestà i miei ringraziamenti più sinceri per questa decisione improntata a clemenza e umanità. Il Senegal e il Marocco coltivano un’antica fraternità, che questo gesto, ancora una volta, viene a onorare. Aïd Moubarak al Re e a tutto il popolo marocchino».

La grazia reale giunge in un momento simbolico, rafforzando ulteriormente i legami storici e di cooperazione tra Rabat e Dakar.

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Panama ribadisce il suo sostegno al piano di autonomia sotto la sovranità marocchina

Come unica soluzione alla questione del Sahara marocchino e appoggia la risoluzione 2797

La Repubblica di Panama ha ribadito, a Rabat, la sua costante posizione di sostegno al piano di autonomia sotto la sovranità marocchina come unica soluzione alla questione del Sahara marocchino, esprimendo al contempo il proprio appoggio alla risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Questa posizione è stata espressa dal Vice Ministro degli Affari Esteri panamense, Carlos Arturo Hoyos Boyd, in visita di lavoro in Marocco, a seguito dell’incontro con il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e degli Affari Marocchini presso il Residente Nasser’ Bourgeois.

Il funzionario panamense ha affermato che Panama considera l’iniziativa di autonomia sotto la sovranità marocchina, presentata dal Regno, come l’unica base seria, credibile e realistica per raggiungere una soluzione duratura a questa controversia regionale, nel quadro dei processi menzionati dalle Nazioni Unite e nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Regno del Marocco.

In tale contesto, ha sottolineato che l’Ambasciata della Repubblica di Panama in Marocco esercita pienamente i suoi poteri consolari sull’intero territorio marocchino, comprese le Province Meridionali.

Il Vice Ministro panamense ha ribadito il sostegno del suo Paese alla proposta marocchina di un Piano di Autonomia sotto la Sovranità del Marocco, presentata nel 2007 e ratificata dalla Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il funzionario panamense ha inoltre espresso il pieno sostegno di Panama al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al suo Inviato Personale per agevolare e condurre i negoziati, sulla base della Proposta di Autonomia marocchina, al fine di raggiungere una soluzione equa, duratura e accettabile per tutte le parti.

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Marocco: Costa d’Avorio ribadisce il suo incrollabile sostegno all’integrità territoriale

E alla sovranità del Regno su tutto il suo territorio, compresa la regione del Sahara

La Costa d’Avorio ha ribadito la sua ferma e incrollabile posizione in merito all’integrità territoriale e alla sovranità del Regno del Marocco su tutto il suo territorio, compresa la regione del Sahara.

Tale posizione è stata espressa in un comunicato congiunto diffuso a seguito dei colloqui tenutisi giovedì a Rabat tra il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita, e il Ministro di Stato, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica della Costa d’Avorio, Nialé Kaba, in visita di lavoro per la prima volta nel Regno. In tale occasione, il Ministro degli Affari Esteri ivoriano ha ribadito l’incrollabile sostegno della Costa d’Avorio all’integrità territoriale e alla sovranità del Regno del Marocco su tutto il suo territorio, compresa la regione del Sahara.

La signora Nialé Kaba ha inoltre ribadito il sostegno del suo Paese al Piano di Autonomia proposto dal Regno del Marocco.
Allo stesso modo, la Repubblica della Costa d’Avorio ha accolto con favore la storica adozione, il 31 ottobre 2025, da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, della Risoluzione 2797, che, nel quadro della sovranità marocchina, sancisce il piano di autonomia proposto dal Marocco come l’unica base seria, credibile e duratura per raggiungere una soluzione politica alla controversia sul Sahara. Da parte sua, il signor Bourita ha espresso la sua gratitudine alla Costa d’Avorio per questa posizione incrollabile, sottolineando che l’apertura da parte di questo Paese fratello di un Consolato Generale a Laâyoune il 18 febbraio 2020, costituisce una prova tangibile della solidità del partenariato strategico che lega i due Paesi fratelli al più alto livello.

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Sahara: Francia ribadisce che il presente e il futuro del Sahara fanno parte della sovranità del Marocco

Declina ogni iniziativa per attuare tale decisione.

La Francia ha ribadito che “il presente e il futuro del Sahara fanno parte della sovranità del Marocco” e ha declinato ogni iniziativa per attuare tale decisione.

Questa posizione è stata espressa mercoledì a Rabat dal Ministro francese per l’Europa e gli Affari Esteri, Jean-Noël Barrot, in una dichiarazione alla stampa, dopo l’incontro con il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dello Sviluppo per i Marocchini residenti all’estero, Nasser Bourita.

Sottolineando la natura strategica della questione del Sahara per la Francia e per la regione, Barrot ha ricordato che, in linea con la posizione espressa dal Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, nella sua lettera indirizzata a Sua Maestà il Re Mohammed VI, 2024, “il presente e il futuro di questo territorio fanno parte del quadro della sovranità marocchina”.

In tale contesto, il ministro francese ha ribadito “il sostegno della Francia al piano di autonomia proposto dal Marocco, quale unica base per una soluzione politica equa, duratura e negoziata”.

Ha inoltre aggiunto che “il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con la risoluzione 2797, ha aderito a questa logica” e che la Francia “accoglie con favore questa dinamica positiva, così come la ripresa del dialogo diretto tra tutte le parti interessate sulla base del piano di autonomia”.

Riguardo alle misure adottate dalla Francia per dare attuazione a questa posizione, il signor Barrot ha affermato che il suo Paese ha “intensificato la propria presenza consolare” e le proprie “attività culturali, con l’apertura di un centro per le richieste di visto, la creazione di un’Alleanza Giovanile Francese e l’inaugurazione” di una nuova scuola.

Sul piano economico, ha sottolineato che le aziende francesi investono nel Sahara e che “l’Agenzia francese per lo sviluppo e gli operatori le affiancano” in questo ambito.

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SAHARA: MADAGASCAR E GUINEA-BISSAU RIBADISCONO SOSTEGNO A MAROCCO E PIANO D’AUTONOMIA

Due nuovi Paesi africani hanno espresso il loro sostegno all’integrità territoriale del Regno del Marocco e al Piano di Autonomia per il Sahara presentato da Rabat.

La Repubblica di Madagascar ha ufficialmente espresso il proprio appoggio al rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Marocco. La posizione è stata formalizzata in un comunicato congiunto al termine dell’incontro a Rabat tra il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita e la sua omologa malgascia Alice N’Diaye.

Nel testo, Madagascar ha riaffermato il sostegno al ruolo esclusivo delle Nazioni Unite nel processo di risoluzione della questione e ha salutato con favore l’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza Onu, definendo “una vera autonomia sotto sovranità marocchina” come una delle soluzioni più realistiche. Il Paese ha inoltre espresso pieno appoggio all’Iniziativa di Autonomia marocchina, in linea con il crescente consenso internazionale promosso da Re Mohammed VI.

Anche la Guinea-Bissau ha reiterato la sua “ferma e costante” posizione a favore della marocanità del Sahara. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri João Bernardo Vieira al termine del colloquio con Nasser Bourita a Rabat. Vieira ha ribadito il sostegno “indefettibile” del suo Paese all’integrità territoriale e alla sovranità marocchina sull’intero territorio nazionale, inclusa la regione del Sahara, definendo l’Iniziativa di Autonomia l’unica soluzione “credibile e realistica” al contenzioso.

Il capo della diplomazia bissau-guinéense ha inoltre salutato l’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu del 31 ottobre 2025, che riconosce il Piano di Autonomia marocchino come base seria, credibile e duratura per una soluzione politica.

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Marocco: The Stimson Center evidenzia li sviluppi politici e sociali a Rabat

Un “Rapporto Paese” sul Marocco, appena pubblicato dal prestigioso think tank americano “The Stimson Center”, evidenzia positivamente diversi aspetti politici, economici, sociali, ecc. del Regno. I temi principali trattati sono: la questione del Sahara marocchino e i risultati raggiunti, le relazioni con gli Stati Uniti, l’UE e l’Unione Africana, l’Algeria, entrata in una fase di isolamento regionale, le performance economiche del Regno e le sue scelte energetiche, ecc.

Secondo il rapporto dello Stimson Center il Marocco è uno degli Stati più strategici e promettenti dell’Africa e del mondo arabo. L’analisi descrive un Paese in transizione che coniuga stabilità politica, crescente potenza industriale, ambizioni energetiche, influenza diplomatica in aumento e una visione geopolitica a lungo termine. Il rapporto ritiene che il Marocco si stia affermando come una vera e propria potenza strategica di medio livello, punto di collegamento tra Europa, Africa e Medio Oriente.

Il documento sottolinea come il Marocco abbia profondamente trasformato il proprio modello economico negli ultimi due decenni. Il nostro Paese non è più percepito solo come un’economia agricola o turistica, ma come una piattaforma industriale competitiva, un importante polo logistico, un attore emergente nel settore energetico e un futuro hub tecnologico e industriale africano.

Lo Stimson Center attribuisce particolare importanza ai settori automobilistico, aerospaziale, elettronico, delle batterie, dei materiali critici e delle tecnologie verdi. Il Marocco viene presentato come un Paese sempre più integrato nelle catene del valore globali grazie alla sua stabilità, alla vicinanza geografica all’Europa, agli accordi di libero scambio, alle infrastrutture moderne e alla sua capacità di attrarre investimenti esteri.

Il settore automobilistico è descritto come uno dei più avanzati in Africa, con un rapido aggiornamento tecnologico e un forte potenziale di esportazione.

Il rapporto evidenzia inoltre che molte aziende internazionali considerano ora il Marocco una base strategica per servire Europa, Africa, Stati Uniti e Medio Oriente.

Lo Stimson Center pone forte enfasi sulla strategia energetica marocchina. Il Marocco è presentato come uno dei leader regionali nel settore solare, eolico, dell’idrogeno verde e della transizione energetica. Il complesso solare Noor Ouarzazate è citato come un simbolo importante di questa ambizione.

Secondo il rapporto, il Marocco possiede risorse eccezionali, tra cui un forte potenziale solare ed eolico, una visione statale coerente, ingenti investimenti in infrastrutture e la capacità di attrarre partnership strategiche internazionali. Il nostro Paese viene presentato come un futuro fornitore strategico di energia verde per l’Europa e come un attore chiave delle nuove catene energetiche globali.

Il rapporto considera la posizione geografica del Marocco uno dei suoi maggiori vantaggi geopolitici. Il nostro Paese viene descritto come una porta d’accesso all’Africa, un ponte tra Europa e Africa e un crocevia logistico globale.

Il porto di Tangeri Med viene presentato come uno dei maggiori successi strategici del Paese. Secondo l’analisi, Tangeri Med è diventato uno dei porti più performanti del Mediterraneo e dell’Africa, un importante centro di commercio internazionale e un motore centrale dell’industrializzazione marocchina. Questa infrastruttura è descritta come essenziale per la competitività del nostro Paese e per la sua integrazione nei flussi commerciali globali.

Il rapporto descrive inoltre il Marocco come una potenza diplomatica in crescente influenza. Il Marocco viene presentato come un importante attore africano grazie ai suoi investimenti nell’Africa subsahariana, all’espansione delle banche marocchine, delle telecomunicazioni, delle assicurazioni e dei progetti infrastrutturali.

Il documento rileva che il Marocco è diventato un importante partner economico e diplomatico per molti paesi africani.

Il testo evidenzia inoltre il partenariato strategico con l’Unione Europea, gli stretti legami di sicurezza con gli Stati Uniti e la capacità del Marocco di mantenere solide relazioni con diversi importanti blocchi geopolitici.

Il nostro paese viene presentato come un partner affidabile nella lotta al terrorismo, nella sicurezza regionale, nella cooperazione in materia di migrazione e nella stabilità del Mediterraneo.

Il rapporto sottolinea anche i notevoli progressi compiuti dal Marocco sulla questione del Sahara marocchino. Si afferma che l’Algeria partecipa pienamente a questa controversia.

Secondo l’analisi, il nostro paese è riuscito a rafforzare considerevolmente la propria posizione internazionale grazie a una diplomazia attiva, a partenariati strategici, a una riconosciuta stabilità politica e a significativi investimenti nelle province meridionali.

Il documento sottolinea che l’iniziativa di autonomia del Marocco è ora percepita da molti paesi come seria, credibile, pragmatica e come la soluzione più realistica al conflitto.

Il rapporto evidenzia il continuo sostegno degli Stati Uniti alla sovranità marocchina sul Sahara, l’evoluzione favorevole delle posizioni di diversi paesi europei e il crescente appoggio di molti stati africani e arabi al piano marocchino.

Questa dinamica viene presentata come un’importante svolta diplomatica che rafforza la credibilità internazionale del Regno.

Lo Stimson Center rileva inoltre che diversi paesi hanno rafforzato le loro relazioni con il Marocco, aperto rappresentanze consolari nelle province meridionali o espresso pubblicamente il loro sostegno al piano di autonomia. Il rapporto considera questo sviluppo come prova di un continuo miglioramento della posizione del Marocco sulla scena internazionale.

Il documento promuove con forza gli investimenti nelle province meridionali. Queste regioni sono presentate come uno spazio di rapida modernizzazione, una futura piattaforma economica africana e un asse strategico rivolto verso l’Africa atlantica e subsahariana.

Il rapporto menziona in particolare le infrastrutture stradali, i porti atlantici, i progetti energetici, le zone industriali e i programmi di sviluppo urbano. Questa strategia viene descritta come una dimostrazione della capacità del nostro Paese di integrare economicamente e strategicamente il Sahara nella sua visione nazionale a lungo termine.

Il rapporto sottolinea inoltre l’importanza strategica del Fronte Atlantico Saharan. Il nostro Paese mira a trasformare questa regione in un corridoio commerciale verso l’Africa occidentale, una piattaforma energetica e un asse fondamentale della cooperazione Sud-Sud.

Questa visione si inserisce nella strategia marocchina volta a rafforzare gli scambi africani, facilitare l’accesso dei Paesi del Sahel all’Atlantico e promuovere una maggiore integrazione economica regionale.

Uno dei temi centrali del rapporto è anche la continuità strategica dello Stato marocchino.

Lo Stimson Center evidenzia la capacità del Marocco di pianificare su più decenni, la stabilità delle sue istituzioni e la coerenza delle sue principali politiche pubbliche.

Secondo l’analisi, questa stabilità rappresenta un vantaggio significativo in una regione spesso caratterizzata da instabilità politica.

Il rapporto stima infine che il nostro Paese sia particolarmente ben posizionato per beneficiare delle trasformazioni economiche globali. Il Marocco gode di significativi vantaggi strategici grazie alle sue riserve di fosfati, al suo potenziale nel settore delle batterie e dei materiali critici, alla sua vicinanza all’Europa e alle sue crescenti capacità industriali.

Il Marocco si presenta come un futuro attore centrale nei settori dei veicoli elettrici, dei fertilizzanti strategici, dell’idrogeno verde e delle tecnologie pulite.

Lo Stimson Center presenta quindi il Marocco come uno Stato stabile e ambizioso, una potenza industriale emergente, un leader diplomatico africano, un attore strategico nel settore energetico e un partner geopolitico sempre più importante per l’Europa, l’Africa e gli Stati Uniti.

Il rapporto ritiene che il Regno disponga ora delle basi necessarie per diventare una delle economie più importanti e una delle potenze più influenti del continente africano e dell’area mediterranea nei prossimi decenni.

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Sahara: Giappone riconosce l’autonomia sotto la sovranità marocchina

E intende agire in conformità con tale posizione a livello diplomatico ed economico.

Il Giappone ha accolto con favore, venerdì, l’adozione, il 31 ottobre 2025, della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che afferma che “una vera autonomia, sotto la sovranità marocchina, potrebbe essere una soluzione alle sfide più fattibili e che agire in conformità con tale posizione a livello diplomatico ed economico”.

Questa posizione è stata espressa nel Comunicato Congiunto firmato dal Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita, e dal suo omologo giapponese, Motegi Toshimitsu, durante una videoconferenza tenutasi in occasione della commemorazione del 70° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra il Regno del Marocco e il Giappone.

Il Giappone ha inoltre “espresso il proprio sostegno agli sforzi del Segretario Generale e del suo Inviato Personale per facilitare e condurre i negoziati, sulla base del piano marocchino di autonomia, al fine di raggiungere una soluzione equa, duratura e reciprocamente accettabile della controversia”.

Il Giappone ha invitato “le parti a “Partecipare alle discussioni senza precondizioni e sulla base del piano marocchino di autonomia, al fine di raggiungere una soluzione politica definitiva e reciprocamente accettabile, considerando che una vera autonomia potrebbe rappresentare la soluzione più praticabile per il bene comune”.

Infine, e per concretizzare questa nuova posizione, il signor Toshimitsu ha indicato, in questa occasione, che “il Giappone è pronto ad agire, anche a livello diplomatico ed economico, tenendo conto della propria posizione e dell’attuale evoluzione della situazione”.

L’affermazione da parte del Giappone della centralità dell’autonomia sotto la sovranità marocchina rappresenta un rinnovato impegno del Regno per porre fine alla divisione artificiale intorno alle sue Province Meridionali, in conformità con la Visione Illuminata e le Alte Strategie Strategiche di Re Mohammed VI.

Adottando questa posizione lungimirante, Tokyo si unisce ad altre potenze internazionali, nonché alla stragrande maggioranza della comunità internazionale, che sostiene l’autonomia, sotto la sovranità marocchina, come unica soluzione a questa divergenza regionale e che ha preso questa decisione su questo fronte, per queste ragioni, tra cui quelle diplomatiche, politiche ed economiche.