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Sahara: Belgio sostiene piano autonomia sotto sovranità Marocco

Il Belgio ha riaffermato il suo sostegno chiaro e costante all’Iniziativa di autonomia sotto sovranità marocchina, considerandola “la base più adeguata, seria, credibile e realistica” per giungere a una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile della controversia regionale sul Sahara. Tale posizione è stata espressa dal Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Regno del Belgio Maxime Prévot, al termine dell’incontro tenutosi a Rabat con il suo omologo marocchino Nasser Bourita. In tale occasione, Prévot ha altresì sottolineato che questa posizione si inserisce nella continuità di quanto espresso nella Dichiarazione congiunta firmata a Bruxelles il 23 ottobre 2025 e nel riconoscimento dell’importanza esistenziale che tale questione riveste per il Regno del Marocco, collocando risolutamente la regione del Sahara nel quadro della sovranità e dell’unità nazionale del Marocco. Il Ministro belga degli Affari Esteri ha inoltre evidenziato l’intenzione di agire di conseguenza sia sul piano diplomatico sia su quello economico, precisando che la posizione del Belgio si iscrive nel rispetto del diritto internazionale.

Ha quindi ribadito che l’Ambasciatore del Belgio a Rabat sarà prossimamente invitato a effettuare una visita nella regione del Sahara, al fine di preparare e sostenere diverse iniziative economiche, tra cui visite di imprese belghe e l’organizzazione di fiere economiche promosse dalle tre agenzie regionali. Per quanto riguarda l’estensione della copertura consolare a favore dei cittadini belgi residenti nel Sahara e dei belgi di passaggio nella regione, il Belgio ha riaffermato che il proprio Consolato Generale a Rabat è competente per l’intero territorio del Regno del Marocco, senza distinzione regionale, inclusa la regione del Sahara.

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Marocco: Mohammed VI a colloquio con leader del Golfo

Il Re Mohammed VI, ha tenuto diverse telefonate nel fine settimana con i leader arabi. Tra questi, lo Sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti, il Re Hamad bin Isa Al Khalifa, Sovrano del Regno del Bahrein, il Principe Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, Principe Ereditario del Regno dell’Arabia Saudita e Primo Ministro, e lo Sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, Emiro dello Stato del Qatar.

Durante queste telefonate, il Re, ha ribadito la ferma condanna del Regno del Marocco per le abiette aggressioni che colpiscono la sovranità
di questi Stati fratelli e la sicurezza dei loro territori, nonché il sostegno e il pieno appoggio di Sua Maestà a questi Paesi adottano tutte le misure legittime che ritengono appropriate per la preservazione della loro sicurezza e della pace dei loro cittadini.

Sulla base dei profondi legami fraterni e della solida solidarietà che unisce il Regno del Marocco a questi Stati, il Re ha sottolineato che la sicurezza e la stabilità dei Paesi del Golfo sono parte integrante della sicurezza e della stabilità del Regno del Marocco, e che qualsiasi attacco alla loro sicurezza costituisce un’aggressione grave e inaccettabile e una minaccia diretta alla stabilità della regione.

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Sahara: Finlandia sostiene autonomia sotto la sovranità marocchina

La Finlandia ha affermato domenica che “una vera autonomia sotto la sovranità marocchina potrebbe costituire una delle soluzioni più praticabili” per risolvere la questione del Sahara Occidentale.
Questa posizione è stata espressa in un comunicato congiunto adottato a Rabat in seguito a un incontro tra il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita, e il Ministro degli Affari Esteri finlandese, Elina Valtonen, in visita ufficiale in Marocco.

A questo proposito, la Finlandia “ha ribadito il suo sostegno al Piano di Autonomia presentato dal Marocco”, considerandolo una base solida, seria e credibile per raggiungere una soluzione politica definitiva e reciprocamente accettabile, si legge nel comunicato. I due ministri hanno inoltre “accolti con favore l’adozione della risoluzione 2797 (2025) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite” e hanno ribadito il loro sostegno agli sforzi del Segretario generale delle Nazioni Unite e del suo inviato personale per raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile alla questione del Sahara marocchino.

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Arabia Saudita: ambasciatore Bin Sattam celebra la giornata della fondazione

In occasione della Giornata della Fondazione del Regno dell’Arabia Saudita, che cade il 22 febbraio, per commemorare l’istituzione del primo Stato saudita nel 1727 a opera dell’Imam Muhammad bin Saud, l’Ambasciatore del Regno in Italia, Faisal bin Sattam bin Abdulaziz Al Saud, ha rilasciato un messaggio tramite i social media.

“In occasione della Giornata della Fondazione dell’Arabia Saudita – si legge nella una nota – celebriamo le radici storiche del Regno e il percorso del nostro popolo che ha plasmato la nostra identità nazionale. La nostra è una storia di un popolo unito da valori condivisi, resilienza e una visione per il futuro. Per secoli, la Penisola Arabica è stata un crocevia di culture, un luogo di incontro per la fede, la conoscenza e le opportunità. Da questi scambi abbiamo imparato che il dialogo tra le civiltà non indebolisce l’identità; al contrario, la rafforza e l’arricchisce”.

Il diplomatico ricorda come “il Regno prosegue lungo questo percorso, coniugando l’orgoglio per il proprio patrimonio con un forte impegno per lo sviluppo, l’innovazione e la cooperazione internazionale, convinto che il dialogo culturale sia uno strumento essenziale per la prosperità condivisa. Sono lieto di celebrare questa occasione in Italia – culla di una civiltà millenaria e ponte naturale tra il Mediterraneo e l’Europa – con cui il popolo saudita condivide una lunga storia di amicizia. Onorando il passato, rinnoviamo la nostra fiducia nel futuro: fedeli alla nostra identità e aperti al mondo”.

Il messaggio dell’Ambasciatore saudita sottolinea il valore della Giornata della Fondazione (Yawm al-Ta’sis), distinta dalla Festa Nazionale del 23 settembre, come momento di riflessione sulle origini del Regno e sul suo ruolo nel promuovere il dialogo interculturale e la cooperazione globale, in particolare con l’Italia.

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Marocco: Mohammed VI lancia a Salé l’operazione nazionale “Ramadan 1447”

Il Re del Marocco Mohammed VI, accompagnato dal Principe Ereditario Moulay El Hassan, ha proceduto oggi nel quartiere Al Inbiâate a Salé al lancio dell’operazione nazionale “Ramadan 1447”, promossa dalla Fondazione Mohammed V per la Solidarietà in occasione del mese sacro del Ramadan e a beneficio di 4.362.732 persone.

Altamente significativa in questo mese benedetto, questa azione solidale, diventata ormai una tradizione nel corso degli anni, riflette la costante Alta Sollecitudine Reale verso le popolazioni in situazione di vulnerabilità sociale e consolida i valori di umanità, solidarietà, mutuo aiuto e condivisione propri della società marocchina.

Con un budget di 305 milioni di dirham, questa 28ª edizione dell’operazione prevede la distribuzione di 34.550 tonnellate di prodotti alimentari (farina, latte, riso, olio, zucchero, concentrato di pomodoro, pasta, lenticchie e tè), con l’obiettivo di offrire aiuto e conforto alle categorie sociali più vulnerabili, in particolare vedove, anziani e persone con disabilità.

In conformità alle Alte Istruzioni Reali, e per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa si basa sul Registro Sociale Unificato (RSU) per l’identificazione dei nuclei familiari eleggibili in condizione di precarietà, garantendo una distribuzione equa dei pacchi alimentari nelle 1.304 comuni interessate. Realizzata in coordinamento con i servizi del Ministero dell’Interno, l’aggiornamento delle liste – basato sugli indicatori socio-economici del Registro – ha permesso di elaborare un quadro consolidato e una mappatura precisa dei beneficiari, rafforzando trasparenza ed efficacia del meccanismo.

I dati del RSU indicano che il 74% dei nuclei beneficiari risiede in aree rurali. Tra circa un milione di capi famiglia censiti figurano 432.092 persone anziane, 211.381 vedove e 88.163 persone con disabilità (per un totale di 731.636 individui).

L’operazione “Ramadan 1447”, organizzata con il sostegno finanziario del Ministero dell’Interno (Direzione Generale delle Collettività Territoriali) e del Ministero dei Beni Religiosi e Affari Islamici, si inserisce nel solco del programma umanitario portato avanti dalla Fondazione Mohammed V per la Solidarietà, volto a sostenere le persone più bisognose e a valorizzare la cultura della solidarietà.

Per il buon svolgimento dell’operazione, migliaia di persone sono mobilitate, supportate da assistenti sociali e volontari nei punti di distribuzione allestiti su tutto il territorio nazionale. Essi si occuperanno della consegna dell’aiuto alimentare ai capi o rappresentanti delle famiglie beneficiarie.

L’attuazione dell’iniziativa prevede inoltre controlli da parte di due comitati – uno provinciale e uno locale – che supervisionano sul campo l’approvvigionamento dei centri di distribuzione, l’identificazione dei beneficiari e la consegna delle derrate alimentari.

I servizi sociali delle Forze Armate Reali, la Gendarmeria Reale, i ministeri dell’Agricoltura, della Pesca Marittima, dello Sviluppo Rurale e delle Acque e Foreste, dell’Educazione Nazionale, della Scuola Materna e dello Sport, l’Entraide Nationale, la Promotion Nationale, l’Ufficio Nazionale delle Ferrovie, la Società Nazionale dei Trasporti e della Logistica, l’Ufficio Nazionale dell’Elettricità e dell’Acqua Potabile, nonché le autorità locali, collaborano con la Fondazione Mohammed V per la Solidarietà per garantire il regolare svolgimento dell’operazione.

Il Ministero della Salute e della Protezione Sociale e l’Ufficio Nazionale per la Sicurezza Sanitaria dei Prodotti Alimentari (ONSSA) vigilano, dal canto loro, sulla qualità dei prodotti alimentari distribuiti.

In occasione dell’evento, il Re, accompagnato dal Principe Ereditario Moulay El Hassan, ha consegnato simbolicamente pacchi di derrate alimentari a 10 capi o rappresentanti di famiglie beneficiarie dell’operazione “Ramadan 1447”, per poi posare per una foto ricordo con i volontari coinvolti nell’iniziativa.

L’operazione nazionale di sostegno alimentare, lanciata nel 1998, ha mobilitato complessivamente oltre 2,5 miliardi di dirham, con un numero di famiglie beneficiarie passato da 34.100 nel 1998 a un milione a partire dal 2023.

L’operazione “Ramadan 1447” si aggiunge così alle numerose azioni e iniziative umanitarie promosse dal Re Mohammed VI, finalizzate a promuovere la cultura della solidarietà, rafforzare la coesione sociale marocchina e garantire uno sviluppo umano inclusivo e sostenibile.

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Marocco: il governo implementa gli aiuti finanziari alle famiglie alluvionate

Nelle istruzioni reali, il governo ha implementato un programma di aiuto alle popolazioni colpite dalle inondazioni.

Il sostegno pubblico prevede uno stanziamento di 6.000 dirham per le famiglie colpite, oltre al risarcimento per le abitazioni crollate, che varierà da 15.000 a 140.000 dirham a seconda dei danni.

In conformità con le Direttive Reali, il governo sta attuando un programma di aiuti e sostegno per le popolazioni colpite dalle inondazioni verificatesi nel nord e nell’ovest del Regno, a causa delle eccezionali precipitazioni che il nostro Paese ha registrato negli ultimi due mesi.

In questo contesto, e in conformità con le Direttive Reali, il governo ha mobilitato tutti i dipartimenti competenti per garantire l’attuazione ottimale di questo programma, che è stato sviluppato sulla base di una valutazione precisa della situazione sul campo e delle esigenze delle popolazioni colpite, secondo una dichiarazione dell’Ufficio del Primo Ministro.

È stato quindi deciso di concedere aiuti finanziari diretti alle persone colpite, fino a 6.000 dirham per famiglia, 15.000 dirham per la ristrutturazione di abitazioni e piccole imprese danneggiate e 140.000 dirham per la ricostruzione di abitazioni crollate a causa delle inondazioni, specifica la stessa fonte.

Di conseguenza, per quanto riguarda gli aiuti finanziari di emergenza destinati a ciascuna famiglia colpita, che saranno distribuiti a partire dalla prossima settimana, il capofamiglia interessato dovrà inviare un SMS al 1212 specificando il numero della propria carta d’identità elettronica nazionale (CNIE) e la data di nascita, in modo che i servizi competenti possano verificare la situazione della famiglia ed elaborare la richiesta il più rapidamente possibile.

Per quanto riguarda gli aiuti per la riabilitazione delle abitazioni e delle piccole imprese colpite, nonché gli aiuti per la ricostruzione delle case crollate, le commissioni competenti condurranno sopralluoghi in loco presso le strutture nelle aree dichiarate disastrate. Le persone colpite potranno presentare le loro richieste, se necessario, a commissioni specializzate per l’esame in conformità con le normative applicabili, garantendo trasparenza ed equità.

Nel settore agricolo, verrà fornito supporto agli agricoltori colpiti attraverso l’avvio di un programma di colture primaverili adattato alle caratteristiche specifiche delle regioni colpite. Questo programma si concentrerà su colture oleaginose, cerealicole e foraggere e includerà il supporto per l’acquisto di sementi e fertilizzanti per accelerare la ripresa della stagione. Continuerà anche il supporto agli allevatori colpiti.

Nel comunicato stampa si sottolinea che questo programma è in linea con l’Alta Sollecitudine Reale volta a garantire una supervisione e una gestione esemplari delle operazioni di evacuazione e ricollocazione delle popolazioni colpite da calamità, secondo un approccio anticipatorio dei potenziali livelli di rischio e mobilitando tutti i mezzi logistici in grado di garantire la ricollocazione delle popolazioni dalle zone colpite da calamità nelle migliori condizioni e il loro ritorno alle proprie case il più presto possibile.

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Marocco: Mohammed VI ordina piano di aiuti per popolazioni colpite da inondazioni

A seguito delle piogge eccezionali e delle inondazioni che hanno colpito il Regno del Marocco negli ultimi due mesi, in particolare le pianure del Gharb e del Loukkos, il Re Mohammed VI ha dato istruzioni al governo di lanciare un vasto programma di sostegno e aiuti alle famiglie e alle popolazioni sinistrate.

Fedele alla Sua costante attenzione verso i sudditi e al Suo impegno per la loro sicurezza e il miglioramento delle condizioni di vita, il Sovrano ha ordinato l’adozione di misure rapide e responsabili per consentire ai cittadini delle zone colpite di tornare quanto prima a una vita normale.

In conformità con queste direttive reali, il Capo del governo ha emesso un decreto che dichiara le recenti intemperie un evento catastrofico e classifica come zone sinistrate i comuni delle quattro province più colpite: Larache, Kénitra, Sidi Kacem e Sidi Slimane.

Il governo ha quindi attivato un programma di aiuti e sostegno con un budget previsionale di 3 miliardi di dirham (3 MMDH), elaborato sulla base di una diagnosi approfondita della situazione sul campo e di una valutazione precisa degli impatti economici e sociali delle inondazioni.

Il programma si articola intorno ai seguenti assi principali:

Aiuti per il reloggio, la perdita di reddito, la riabilitazione di abitazioni e piccoli commerci, nonché la ricostruzione di case crollate: un totale di 775 milioni di dirham.
Aiuti in natura e rafforzamento degli interventi di emergenza per soddisfare i bisogni essenziali e immediati delle popolazioni: 225 milioni di dirham.
Sostegno destinato agli agricoltori e agli allevatori: 300 milioni di dirham.
Investimenti per la riabilitazione delle infrastrutture stradali e idro-agricole, nonché delle reti di base: 1,7 miliardi di dirham.
Sua Maestà il Re ha inoltre impartito istruzioni affinché questo programma venga attuato con esemplarità, rapidità e senso di responsabilità, per garantire un ritorno celere alla normalità nelle zone colpite.

Le intemperie eccezionali hanno provocato l’inondazione di oltre 110.000 ettari di terreni e lo sfollamento di circa 188.000 persone nelle province di Larache, Kénitra, Sidi Kacem e Sidi Slimane.

Il governo marocchino conferma il proprio impegno totale per l’attuazione efficace di queste misure, in linea con la visione reale di solidarietà e prossimità verso i cittadini.

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Emirati: Binghatti registra profitti record per il terzo anno consecutivo

Fatturato e utile netto aumentano di quasi il 100%

Principali dati dell’anno fiscale 2025

  • L’utile netto aumenta del 96% su base annua a 3,58 miliardi di AED
  • Il fatturato quasi raddoppia su base annua a 12,43 miliardi di AED
  • L’utile lordo aumenta dell’89% a 5,43 miliardi di AED; EBITDA in aumento dell’84% a 4,40 miliardi di AED
  • Posizione di cassa in aumento del 135% a 8,84 miliardi di AED
  • Oltre 17.000 unità vendute durante l’anno fiscale 2025, rendendo Binghatti Dubai lo sviluppatore off-plan più venduto per unità vendute
  • Le attività totali crescono del 92% su base annua a 24,37 miliardi di AED
  • Il patrimonio netto totale più che raddoppia a 6,78 miliardi di AED, a supporto della continua esecuzione della pipeline
  • Il portafoglio combinato di Binghatti di sviluppi completati, in corso e in pipeline ammonta ora a quasi 100 miliardi di AED

Katralnada BinGhatti, CEO e Amministratore Delegato

“L’anno appena concluso rappresenta un periodo di crescita decisivo per Binghatti e una chiara conferma della nostra strategia, della nostra disciplina esecutiva e del nostro approccio differenziato allo sviluppo. La nostra redditività record e le performance di fatturato sono il risultato diretto dei solidi fondamentali del mercato di Dubai e dell’efficienza del nostro modello di business verticalmente integrato, che ci consente di passare rapidamente dalla progettazione alla consegna, mantenendo al contempo la qualità e il controllo dei costi.

Nel corso dell’anno, abbiamo mantenuto un forte slancio nelle vendite, accelerato i passaggi di consegne dei progetti e continuato ad espandere la nostra presenza nello sviluppo in sedi e segmenti chiave, riflettendo sia la forza della domanda che la fiducia del mercato nei risultati di Binghatti.”

Shehzad Janab, CFO

“L’esercizio 2025 è stato caratterizzato da un’esecuzione disciplinata e da un modello operativo resiliente che ha continuato a funzionare nonostante la rapida crescita del business. La redditività è rimasta solida, con un margine lordo del 44%, un margine EBITDA del 35% e un margine netto del 29%. Questa performance evidenzia la solidità del nostro modello verticalmente integrato, la nostra attenzione all’efficienza dei costi e i risultati di un portafoglio progetti strategicamente bilanciato.

Anche la solidità patrimoniale ha continuato a migliorare significativamente nel corso dell’anno. Il totale attivo è aumentato del 92% su base annua, raggiungendo i 24,37 miliardi di AED, riflettendo l’espansione della nostra attività di sviluppo e la continua espansione del nostro portafoglio, mentre la liquidità è aumentata a 8,84 miliardi di AED, fornendo un solido cuscinetto di liquidità e una significativa flessibilità finanziaria. Questo ci lascia ampia liquidità per continuare a implementare la nostra strategia di crescita, che batte il mercato, mantenendo al contempo una solida disciplina finanziaria.”

Dubai, Emirati Arabi Uniti, 30 gennaio 2026 – Binghatti Holding Ltd, uno dei principali sviluppatori immobiliari degli Emirati Arabi Uniti, ha annunciato risultati finanziari record per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, sottolineando una solida esecuzione delle vendite, una consegna disciplinata e il continuo rafforzamento del bilancio del Gruppo.

L’utile netto è aumentato del 96% su base annua, raggiungendo i 3,58 miliardi di AED, riflettendo una solida leva operativa, un’esecuzione efficiente e la continua forte domanda di immobili a Dubai.

Il fatturato dell’azienda è quasi raddoppiato su base annua, raggiungendo i 12,43 miliardi di AED, rispetto ai 6,34 miliardi di AED del 2024, trainato dal forte slancio delle vendite, dall’accelerazione delle consegne dei progetti e dal continuo successo del portafoglio di Binghatti, ottimamente diversificato tra offerte mainstream, premium mainstream, lusso e ultra-lusso.

Nel quarto trimestre del 2025, Binghatti ha mantenuto il suo forte slancio e ha chiuso l’anno con una serie di traguardi epocali che ne sottolineano la leadership nel settore immobiliare a marchio, nell’innovazione e nell’accesso ai mercati dei capitali. Il Gruppo ha presentato Mercedes-Benz Places | Binghatti City, la prima città al mondo a marchio Mercedes-Benz, elevando ulteriormente il posizionamento di Dubai come destinazione globale per comunità orientate al design e allo stile di vita.

Binghatti ha inoltre stabilito un nuovo punto di riferimento per la domanda residenziale extra-lusso con la vendita dell’attico più costoso del Medio Oriente, valutato circa 150 milioni di dollari, evidenziando il potere di determinazione dei prezzi e l’appeal internazionale del suo portafoglio a marchio.

Binghatti ha continuato a rafforzare la sua posizione sui mercati dei capitali durante l’anno. Nella sua analisi del 2025, GlobalCapital ha nominato il sukuk di Binghatti da 500 milioni di dollari con tasso di interesse dell’8,125% e scadenza ad agosto 2030 “Corporate Deal of the Year” per la regione CEEMEA, evidenziando la sovra-sottoscrizione di cinque volte superiore, il pricing più restrittivo e la credibilità del Gruppo sul mercato. L’emissione ha attirato ordini per circa 2,5 miliardi di dollari, con quasi la metà delle allocazioni al di fuori del Consiglio di cooperazione del Golfo, a dimostrazione dell’ampio interesse degli investitori internazionali.

I traguardi raggiunti da Binghatti nel quarto trimestre si basano sui risultati ottenuti dall’azienda nei primi nove mesi dell’anno, durante i quali Binghatti ha ottenuto un livello record di sovra-sottoscrizione su un sukuk del settore privato a 5x e ha lanciato i suoi primi fondi immobiliari a sviluppo singolo e multiplo tramite Binghatti Capital, la sua divisione di gestione degli investimenti con sede nel DIFC.

Traguardi nel lusso a marchio e segnali di mercato

Binghatti ha raggiunto una transazione extra-lusso da record con la vendita dell’attico più costoso della regione, valutato 150 milioni di dollari, presso il Bugatti Residences by Binghatti a Business Bay. La transazione ha stabilito un nuovo picco per Business Bay a 11.650 AED al piede quadrato, sottolineando il potere di determinazione dei prezzi premium degli sviluppi a marchio Binghatti e la crescente importanza di Dubai tra i mercati residenziali di lusso a livello globale.

Inoltre, Binghatti e Mercedes-Benz hanno presentato i piani per Mercedes-Benz Places | Binghatti City. Come prima master community del Gruppo, il progetto si basa sul successo della strategia di residenze a marchio e si allinea al quadro di sostenibilità di Binghatti attraverso una progettazione efficiente dal punto di vista energetico, soluzioni di mobilità intelligente e pratiche di bioedilizia.

Prospettive di mercato positive

Il mercato immobiliare di Dubai continua a sovraperformare rispetto ai competitor globali, sostenuto da una crescita demografica sostenuta, dall’aumento della proprietà immobiliare e da un costante afflusso di capitali internazionali. Iniziative a lungo termine come la Dubai Economic Agenda D33 e il Dubai 2040 Urban Master Plan continuano a rafforzare la base economica della città e a incrementare la domanda di alloggi.

In questo contesto, la struttura verticalmente integrata di Binghatti, la gestione disciplinata dei progetti e la strategia di branding differenziata consentono al Gruppo di sostenere la sua traiettoria di crescita fino al 2026 e oltre.

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Sahara: L’UE adotta una posizione comune in favore dell’autonomia

La 15ª sessione del Consiglio di Associazione tra il Regno del Marocco e l’Unione Europea, conclusasi oggi a Bruxelles, ha segnato un passo significativo con l’adozione di una nuova posizione comune europea sul Sahara marocchino. I 27 Stati membri dell’UE hanno convenuto che “un’autonomia genuina potrebbe rappresentare una delle soluzioni più realistiche” per una risoluzione definitiva del contenzioso regionale.

Tale posizione è stata formalizzata in un comunicato congiunto firmato dal ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita, e dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, al termine dei lavori.

Nel comunicato, l’UE riprende l’appello rivolto a tutte le parti dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, invitandole a “partecipare alle discussioni senza precondizioni e sulla base del piano di autonomia proposto dal Marocco, al fine di raggiungere una soluzione politica definitiva”. In questo contesto, l’Unione Europea si è “felicitata” della volontà del Marocco di “esplicitare come un’autonomia nel quadro della sovranità marocchina potrebbe concretizzarsi”.

L’UE ha inoltre “salutato” l’adozione della Risoluzione 2797 (2025) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sostiene pienamente gli sforzi del Segretario Generale e del suo Inviato Personale per facilitare e condurre i negoziati basandosi sul piano di autonomia proposto dal Marocco.

Sebbene numerosi Paesi dell’Unione Europea avessero già espresso un chiaro sostegno alla marocchinità del Sahara e al piano di autonomia marocchino, questa nuova posizione unitaria dei 27 rappresenta un avanzamento fondamentale. Essa si inserisce nella dinamica internazionale promossa dal Re Mohammed VI, a favore della marocchinità del Sahara e del sostegno all’Iniziativa di Autonomia, culminata con l’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza ONU il 31 ottobre 2025.

La nuova posizione europea consacra così il consenso dei 27 Stati membri a favore di una risoluzione definitiva del contenzioso regionale sulla base dell’autonomia sotto sovranità marocchina. Questo risultato dovrebbe imprimere nuovo slancio alle future relazioni e scadenze bilaterali, in particolare in vista del prossimo partenariato strategico tra le due parti.

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Marocco: Mohammed VI presiede riunione sul complesso portuale e industriale Nador West Med

Il Re Mohammed VI, ha presieduto mercoledì 28 gennaio 2026 al Palazzo Reale di Casablanca una riunione di lavoro dedicata al nuovo complesso portuale e industriale di Nador West Med, in preparazione del suo lancio operativo previsto per il quarto trimestre di quest’anno.

Il progetto si inserisce nella Visione Reale di integrare in modo duraturo l’economia marocchina nelle catene del valore globali, mediante la realizzazione di infrastrutture portuali di eccellenza. Dopo il successo internazionale di Tanger Med – oggi primo hub portuale in Africa e nel Mediterraneo –, Nador West Med rappresenta il prolungamento di questa ambizione regia per creare un sistema portuale nazionale performante, complementare e al servizio della competitività economica, della creazione di posti di lavoro e dello sviluppo equilibrato dei territori.

Nel corso della riunione, il presidente del Consiglio di amministrazione di Nador West Med, Fouad Brini, ha presentato un aggiornamento dettagliato sullo stato di avanzamento del progetto e sulle realizzazioni raggiunte finora. Il complesso è concepito come un progetto integrato: un porto di nuova generazione affiancato da una vasta piattaforma industriale, logistica ed energetica. A oggi ha mobilitato investimenti pubblici e privati per un totale di 51 miliardi di dirhams (circa 5,1 miliardi di euro).

Sul piano portuale, le infrastrutture di base sono completate: 5,4 km di dighe, 4 km lineari di banchine e 4 poste energetiche. Sono già stati firmati i contratti di concessione per i due terminal container, che entreranno progressivamente in servizio a partire da quest’anno.

Nador West Med introduce inoltre un’offerta energetica strategica con il primo terminal GNL (gas naturale liquefatto) del Regno, per una capacità annuale di 5 miliardi di m³, oltre a un terminal per idrocarburi, a sostegno della sovranità energetica nazionale.

Al momento del lancio, il porto avrà una capacità annuale di 5 milioni di container e 35 milioni di tonnellate di merci alla rinfusa liquide e solide. A regime, il potenziale addizionale potrà raggiungere 12 milioni di container e 15 milioni di tonnellate di vrac.

Adiacente al porto, il progetto prevede lo sviluppo di nuove zone di attività su 700 ettari nella prima fase, che hanno già attratto i primi insediamenti di operatori internazionali. Gli investimenti privati confermati ammontano a 20 miliardi di dirhams, segno della fiducia riposta da grandi player marittimi e industriali mondiali nel Marocco.

Al termine dell’esposizione, Sua Maestà il Re ha impartito le Sue Altezze Istruzioni affinché tutti gli attori coinvolti adottino le misure necessarie per garantire un avvio ottimale del progetto. Ha inoltre ordinato l’implementazione rapida di programmi di formazione mirati per supportare gli investitori, favorire l’inserimento lavorativo dei giovani e migliorare la loro occupabilità.

Il Sovrano ha dato disposizioni per assicurare che l’impatto degli investimenti benefici le province dell’area di influenza del porto, accompagnando il progetto con programmi di upgrading territoriale per migliorare la qualità della vita nella regione e definire un piano d’azione multidimensionale che preservi lo sviluppo futuro dell’iniziativa.

Alla riunione erano presenti il ministro dell’Interno Abdelouafi Laftit, la ministra dell’Economia e delle Finanze Nadia Fettah, il ministro delle Infrastrutture e dell’Acqua Nizar Baraka, il ministro dell’Industria e del Commercio Ryad Mezzour, la ministra della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile Leila Benali, e Fouad Brini.