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Marocco: governo lancia programma di ricostruzione per le zone di Safi

Il governo del Marocco ha avviato un programma di intervento post alluvione delle zone colpite dalle inondazioni eccezionali verificatesi nella città di Safi domenica scorsa, a seguito di piogge torrenziali senza precedenti che hanno causato vittime e danni materiali in diversi quartieri, infrastrutture e attrezzature essenziali. Secondo l’agenzia marocchina “Map”, ciò avviene in applicazione delle Istruzioni del Re Mohammed VI, in particolare per quanto riguarda il sostegno, l’assistenza e ogni forma di aiuto alle persone sinistrate,

Il programma, nell’ambito di un approccio globale, si basa su una serie di misure volte a garantire un intervento rapido ed efficace e una risposta immediata ai bisogni delle popolazioni colpite, indica un comunicato del Dipartimento del Capo del Governo.

Questo comprende una serie di misure pratiche urgenti mirate ad attenuare immediatamente l’impatto della catastrofe, tra cui la concessione di aiuti urgenti alle famiglie che hanno perso i loro beni personali, la presa in carico delle abitazioni danneggiate mediante i necessari lavori di ripristino, nonché la ricostruzione, il restauro e la ristrutturazione dei locali commerciali colpiti, con un accompagnamento ai loro proprietari, in conformità alle Alte Orientazioni Reali volte a preservare la dignità del cittadino, garantire condizioni di vita decorose e rafforzare la resilienza.

Sono stati quindi mobilitati i necessari mezzi umani e logistici, rafforzando il coordinamento tra tutti gli attori interessati, precisa la stessa fonte, aggiungendo che le autorità locali avvieranno nei tempi più brevi e in modo efficace l’attuazione delle diverse misure e azioni programmate, con l’obiettivo di assicurare un intervento rapido ed efficiente, una risposta celere ai bisogni delle popolazioni sinistrate e una esecuzione sana e progressiva dei vari assi del programma.

Il lancio di questo programma traduce, ancora una volta, lo spirito di impegno e responsabilità nella gestione degli effetti delle catastrofi naturali, nonché l’Alta Sollecitudine di cui il Re circonda i cittadini, il desiderio di esserne vicino e di ascoltare le loro preoccupazioni, al fine di rispondere ai loro bisogni essenziali, nell’ambito di un approccio solidale globale mirato a garantire una riabilitazione duratura e il rafforzamento della prevenzione dei rischi futuri.

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Marocco: Paraguay formalizza riconoscimento Sahatra marocchino

Annunciando l’apertura di un Consolato Generale

La Repubblica del Paraguay ha formalizzato mercoledì il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara annunciando l’apertura di un Consolato Generale. Durante l’incontro a Rabat con il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita, il Ministro degli Affari Esteri paraguaiano, Rubén Ramírez Lezcano, ha ribadito il pieno sostegno del suo Paese alla sovranità del Marocco sul Sahara e all’iniziativa di autonomia presentata dal Regno nel 2007, considerata l’unica base seria, credibile e realistica per la risoluzione della controversia regionale. In questa occasione, il Ministro degli Esteri paraguaiano ha annunciato la decisione del suo Paese di aprire a breve un Consolato Generale nelle Province Meridionali, come chiaro segno di sostegno all’integrità territoriale del Regno. Questa posizione è coerente con la revoca del riconoscimento dell’entità fantoccio da parte di Asunción nel 2014, nonché con la serie di dichiarazioni congiunte e consultazioni politiche che da allora hanno consolidato il sostegno paraguaiano alla causa nazionale del Marocco. La decisione di aprire un Consolato Generale nelle province meridionali del Regno è un forte atto politico che dimostra il crescente riconoscimento in America Latina della sovranità del Marocco sulle sue province meridionali e la forza dei legami di amicizia e cooperazione che uniscono il Regno del Marocco e la Repubblica del Paraguay.

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Arabia Saudita: ambasciata a Roma celebra l’International Day con le tradizioni UNESCO

Roma, 18 ottobre 2025 –

L’Ambasciata del Regno dell’Arabia Saudita a Roma ha partecipato con entusiasmo all’International Day della Marymount International School, condividendo con studenti e membri della comunità scolastica il ricco patrimonio culturale immateriale saudita.

In occasione dell’International Day Of Intangible Cultural Heritage, l’Ambasciata ha presentato tradizioni riconosciute dall’UNESCO, tra cui il majlis, la falconeria, la calligrafia araba e il rituale dell’henna, promuovendo la conoscenza e l’apprezzamento di queste pratiche culturali uniche.

https://x.com/KSAembassyIT/status/1979480836870148519

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Arabia Saudita: evento alla Luiss di Roma celebra la lingua araba come ponte culturale

Con il contributo dell’ambasciata dell’Arabia Saudita

Si è tenuto il 24 settembre presso l’università Luiss Guido Carli di Roma un evento dal titolo “La lingua araba nel mondo e il ruolo dell’Arabia Saudita nel suo sviluppo”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Med-Or e la King Salman Global Academy for Arabic Language, con il patrocinio dell’Ambasciata del Regno dell’Arabia Saudita in Italia. L’iniziativa, svoltasi nell’ambito delle celebrazioni per il Mese della Lingua Araba promosse dall’Ambasciata saudita in Italia, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo sulla promozione della lingua araba come strumento di cooperazione culturale e internazionale.

I lavori sono stati aperti da Giovanni Orsina, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss, e introdotti da Francesca Maria Corrao, docente di Lingua e Cultura Araba presso l’ateneo. Sono seguiti gli interventi di Massimo Khairallah, Direttore delle Relazioni Internazionali di Med-Or, e di Tariq Khaddam Alfayez, Vice Capo Missione dell’Ambasciata saudita in Italia, che hanno evidenziato il ruolo centrale della lingua araba nel contesto accademico e geopolitico globale.

Un momento significativo dell’evento è stato il discorso di Ali Ahmed Al-Midwah, direttore dei centri e dei programmi della King Salman Global Academy for Arabic Language, che ha sottolineato l’impegno dell’istituto nel promuovere la lingua araba a livello internazionale, anche attraverso la sponsorizzazione di corsi per studenti principianti e intermedi in Arabia Saudita, interamente finanziati dall’Accademia.

L’incontro ha offerto l’opportunità di presentare le attività accademiche e i programmi di alta formazione promossi dalla Fondazione Med-Or in diversi Paesi di lingua araba, confermando il suo impegno nella cooperazione culturale ed educativa.

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Arabia Saudita sostiene BiciRoma il 21 settembre

La Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma è lieta di informare che domenica 21 settembre 2025 si terrà la XVIII edizione della festa della bicicletta BiciRoma, organizzata da Due Ruote d’Italia Onlus e SSD BiciRoma a r.l.. La partenza è prevista da Piazza del Popolo alle ore 9:15, con accoglienza e colazione dalle 7:30.

L’iniziativa, gratuita e aperta al pubblico, promuove lo sport, la mobilità sostenibile e uno stile di vita sano, offrendo un percorso panoramico di 9 km (ripetibile fino a tre volte, per un totale di 27 km) attraverso i luoghi più iconici della Città Eterna.

Anche quest’anno l’Ambasciata saudita sostiene l’evento come partner, in linea con la Saudi Vision 2030, la Saudi Green Initiative e i progetti strategici del Regno, come lo Sports Boulevard di Riyadh, che incoraggia la pratica sportiva e la qualità della vita.

L’edizione 2025 celebrerà inoltre l’Anno dell’Artigianato Saudita, sottolineando l’impegno verso la cultura, l’ambiente e lo scambio tra popoli.

Si invitano amici, famiglie e conoscenti a unirsi numerosi a questa giornata di festa, sport e sostenibilità.

Nota: le biciclette saranno a cura dei partecipanti.

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Religioni: workshop sul dialogo e la sicurezza nei luoghi di culto

Il workshop “Credo, Dialogo e Sicurezza” nell’ambito del Progetto SPIRIT, ha sottolineato l’importanza del dialogo per affrontare le sfide legate alla sicurezza dei luoghi di culto in un mondo sempre più interconnesso e complesso.

L’11 dicembre 2024, l’Aula Consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini a Roma è stata teatro di un evento straordinario: il workshop “Credo, Dialogo e Sicurezza: la difesa dei luoghi di culto”, organizzato nell’ambito del progetto europeo SPIRIT. Questo incontro, che segue l’incontro di gennaio 2024 presso la Grande Moschea di Roma, ha rappresentato un momento cruciale per affrontare una delle sfide più urgenti della contemporaneità: la protezione dei luoghi sacri in un mondo sempre più interconnesso e complesso.

Un Dialogo Multidimensionale
Il workshop si è distinto per l’altissimo livello dei relatori, che hanno saputo offrire prospettive uniche e complementari. Tra le voci più autorevoli:

Uriel Perugia, Segretario Generale dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha sottolineato l’importanza del dialogo interreligioso per costruire una società più inclusiva e sicura.
Mons. Derio Olivero, Presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della CEI, ha ribadito il valore della cooperazione tra comunità religiose e istituzioni per garantire la libertà di culto.
Abdellah Redouane, Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d’Italia, ha evidenziato come i luoghi sacri siano spazi privilegiati per il dialogo interculturale e interreligioso.
Accanto a loro, gli interventi accademici di Roberto Cipriani, professore emerito di Sociologia, e di Gabriele Fattori, esperto di diritto ecclesiastico e canonico, hanno offerto nuove chiavi di lettura sul rapporto tra religione, sicurezza e diritti fondamentali.

Un’Organizzazione di Successo
Il successo dell’evento è stato reso possibile anche grazie alla competenza dei moderatori, tra cui Massimo Cozzolino, che ha saputo guidare il panel conclusivo con sensibilità e professionalità. Altri moderatori, come Luigi Camilloni e Georgia Anagnostaki e Androniki Tsatsuli hanno facilitato discussioni approfondite su temi specifici, come il ruolo delle forze dell’ordine nella protezione dei luoghi di culto.

Cozzolino ha voluto esprimere un ringraziamento speciale alla Consigliera Tiziana Biolghini, consigliera delegata alle Politiche Sociali della Città Metropolitana di Roma Capitale, riconoscendo la sua lungimiranza e sensibilità nel sostenere l’evento:

“Consentitemi di rivolgere un ringraziamento speciale alla Consigliera Tiziana Biolghini, che ha dimostrato grande sensibilità e lungimiranza nel riconoscere immediatamente la rilevanza di questo tema, soprattutto alla vigilia del Giubileo 2025. La sicurezza dei luoghi di culto non è solo una questione tecnica, ma un’occasione preziosa per promuovere il dialogo e l’incontro tra culture, religioni e istituzioni”.

Cozzolino ha inoltre ringraziato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale e per l’accoglienza nella splendida Aula Consiliare intitolata a Giorgio Fregosi e per aver concesso il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale come evento di particolare interesse culturale e valore sociale.

La presenza di alte autorità istituzionali, tra cui il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Questore Roberto Massucci e il Prefetto Capo Dipartimento alle Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno Laura Lega, ha conferito ulteriore rilevanza all’evento. Questi rappresentanti hanno illustrato le strategie di sicurezza in vista del Giubileo 2025, ribadendo l’impegno delle istituzioni italiane nel garantire la protezione di milioni di pellegrini.

Contributi Internazionali e Innovazione
Non meno significativi sono stati i contributi internazionali di esperti come il Comandante dei Vigili del Fuoco di Roma, Adriano De Acutis, Christos Leontidis (Hellenic Police), Tobias Mattes (Bavarian Police University), Daniele Girgenti (Carabinieri), Josep Jordi Guerrero Nievas (Guardia Urbana di Barcellona) e Marco Olivini Ferraioli (Polizia di Stato) . Questi relatori hanno condiviso buone pratiche e soluzioni innovative, evidenziando il valore della cooperazione a livello europeo.

Il progetto SPIRIT, finanziato dall’Unione Europea, si conferma un modello di eccellenza nella cooperazione internazionale e interdisciplinare. Questo ambizioso programma mira a proteggere i luoghi di culto e le riunioni religiose da minacce legate al terrorismo e all’estremismo violento, attraverso un approccio inclusivo che coinvolge istituzioni, comunità religiose, forze dell’ordine ed esperti di sicurezza.

Un contributo particolarmente rilevante è stato quello di Nikolaos Lalazisis (KEMEA), che ha illustrato i risultati tecnologici del Progetto SPIRIT, evidenziando come le soluzioni innovative sviluppate contribuiscano a migliorare la protezione dei luoghi di culto e la capacità di risposta a minacce complesse. Le tecnologie presentate includono strumenti avanzati di analisi delle vulnerabilità e sistemi di sicurezza basati su approcci multidisciplinari.

Luigi De Salvia (Religions for Peace Italia) ha illustrato il ruolo del Progetto Protone. Questo programma si concentra sulla promozione della sicurezza dei luoghi di culto attraverso un approccio interreligioso e collaborativo, fornendo strategie innovative per affrontare minacce terroristiche e altre forme di violenza. L’intervento di De Salvia ha sottolineato l’importanza di unire le diverse comunità religiose per garantire spazi sicuri e inclusivi.

Training del 10 Maggio 2024
Il 10 maggio 2024, presso Palazzo Valentini, si è svolto un importante training dedicato alla presentazione e all’utilizzo di nuove strumentazioni tecnologiche. L’evento ha visto la partecipazione di delegazioni della Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, inviate dalla dirigente Dott.ssa Maria Laura Martire, che ha coinvolto una rappresentanza significativa del personale.

Questo momento formativo ha rappresentato un passo rilevante nel rafforzamento delle competenze operative delle forze di sicurezza locali. Attraverso l’introduzione di strumenti innovativi, il training ha fornito strumenti pratici e conoscenze avanzate per affrontare in modo più efficace le sfide legate alla protezione dei luoghi di culto e alla sicurezza urbana, contribuendo così a migliorare la capacità di risposta a situazioni critiche e a promuovere un ambiente più sicuro per tutta la comunità.

Un Passo verso il Futuro
In vista del Giubileo 2025, evento che attirerà milioni di pellegrini a Roma, il workshop ha rappresentato un momento chiave per condividere strategie e strumenti concreti. Come ha dichiarato Massimo Cozzolino, tra gli organizzatori:

“Sono profondamente orgoglioso di aver contribuito all’organizzazione del workshop ‘Credo, Dialogo e Sicurezza’, un evento che ha riunito voci di straordinaria competenza per affrontare un tema di vitale importanza come la protezione dei luoghi di culto. Questo incontro dimostra che solo attraverso il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, comunità religiose ed esperti di sicurezza possiamo garantire spazi sicuri per tutti, promuovendo al contempo il rispetto delle libertà fondamentali“.

Grazie a un approccio olistico e innovativo, il progetto SPIRIT pone solide basi per affrontare le sfide future, promuovendo un equilibrio tra sicurezza, dialogo e libertà di culto. L’eredità di questo workshop sarà un faro per il dialogo e la sicurezza globale negli anni a venire.

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Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma promuove BiciRoma 2024

Un percorso di 27 chilometri in bicicletta, nel centro di Roma, per contrastare l’inquinamento climatico e riscoprire la Capitale. L’iniziativa è sostenuta dall’Ambasciata del Regno Saudita.

Promuovere l’uso di mezzi di trasporto a basse emissioni, come le biciclette, per contrastare l’inquinamento atmosferico e favorire uno sviluppo urbano più equilibrato, riducendo la congestione del traffico e migliorando l’efficienza degli spostamenti per i cittadini. È questo l’obiettivo dell’evento BiciRoma 2024, organizzato nell’ambito della European Mobility Week e sostenuto dall’Ambasciata del Regno dell’Arabia Saudita a Roma, che si terrà il 22 settembre nella Capitale.

L’evento, patrocinato anche dalla Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e da Roma Capitale, rappresenta una grande occasione per riscoprire la città e incentivare uno stile di vita sano attraverso la promozione della mobilità sostenibile.

La passeggiata, definita la “più bella del mondo”, partirà verso le 9 del mattino da piazza del Popolo e, lungo i suoi 27 chilometri, attraverserà alcuni dei luoghi più iconici della città: via del Corso, piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, il Colosseo, il Circo Massimo, il Teatro di Marcello e piazza di Spagna.

Tante le famiglie attese a partecipare alla pedalata, in un momento di formazione per giovani e adulti sulle iniziative che si possono mettere in campo per contrastare il cambiamento climatico a favore di una maggiore responsabilità sociale e ambientale.

Per maggiori informazioni sul programma e le modalità di iscrizione all’evento visita la pagina web ufficiale di Bici Roma:

http://www.biciroma.it/festa-bicicletta-2024/

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A Roma passeggiata per il Leopardo arabo

Passeggiata di sensibilizzazione ambientale nella Giornata Internazionale ONU. Torna Catwalk, l’iniziativa globale della Fondazione Catmosphere sul legame ambiente-benessere collettivo sostenuta dalla Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita in Italia

La Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma in occasione della Giornata Internazionale ONU del Leopardo Arabo ha annunciato per Sabato 10 Febbraio alle ore 11.30 (Via Giovanni Battista Pergolesi 9, Roma) l’iniziativa “Catwalk”: una passeggiata aperta a tutti che si tiene ogni anno a livello globale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul legame tra benessere collettivo e ambiente, attraverso le storie di sette Grandi Felini a rischio estinzione: leopardo arabo, leone, tigre, giaguaro, puma, ghepardo e leopardo delle nevi.

Dopo un momento di saluto, la passeggiata si svolgerà nel cuore di Villa Borghese. Dalla prima edizione di Catwalk, già oltre 90mila persone in 136 Paesi hanno partecipato all’iniziativa, percorrendo un totale di oltre 150mila chilometri. ll Leopardo Arabo è un grande felino a rischio di estinzione che abita la Penisola Araba. Da tempo la Commissione Reale per AlUla (RCU) è impegnata per la sua salvaguardia. La Giornata Internazionale ONU del Leopardo Arabo è la prima Giornata Internazionale ONU dedicata a un mammifero o grande felino.

La Giornata ha l’obiettivo di rappresentare un simbolo per gli sforzi di conservazione di tutti i grandi felini. Fondata nel 2021 dalla Principessa Reema Bandar Al-Saud, Ambasciatrice dell’Arabia Saudita negli Stati Uniti, la Fondazione Catmosphere porta avanti iniziative volte a promuovere l’azione collettiva a beneficio dell’ambiente, attraverso le storie di sette grandi felini e le sfide legate alla loro conservazione, per incoraggiare azioni per il benessere collettivo.

Per ulteriori informazioni:
www.catmosphere.org

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Sahara: Dialogo e compromesso la soluzione a conferenza Dakar

Sono queste le parole chiave dei relatori della seconda conferenza internazionale del Movimento Saharawi per la pace

Nel 1975, la Spagna si ritirò dal Sahara “cedendo il territorio al Marocco” e qualificando “i Saharawi come popolazione dispersa e non come popolo costituito”. Lo ha sottolineato l’ex presidente del Congresso ed ex ministro della Difesa spagnolo, José Bono questo venerdì 27 ottobre a Dakar.

In un intervento di apertura della 2a Conferenza Internazionale per il Dialogo e la Pace organizzata dal Movimento Saharawi per la Pace (MSP) presso il Centro Internazionale del Commercio Estero del Senegal (CICES), José Bono ha ricordato inoltre che durante la sua visita nelle province del sud del Marocco, ha potuto constatare che “il Sahara non è un territorio occupato”, perché non vedeva “militarizzazione né oppressione delle popolazioni”.

Parlando dello status quo, Bono ritiene che esso possa sbloccare la situazione e porre fine alle sofferenze dei Saharawi, aggiungendo che “il Marocco vuole un Sahara autonomo sotto la sua sovranità. Un Sahara che fa parte del suo territorio come le altre regioni marocchine” e “il Polisario voleva uno Stato indipendente”, ma “nessuno di loro è riuscito a raggiungere il suo obiettivo”.

Per l’ex leader spagnolo “il vero obiettivo è porre fine alle sofferenze del popolo sahrawi” ed è ciò che propone il Marocco attraverso il piano di autonomia del Sahara presentato nel 2007 e che è stato qualificato, ha ricordato, “dalla Consiglio di Sicurezza dell’ONU come serio e realistico”.

Ha inoltre avvertito che “la creazione di uno Stato nel Sahara è una minaccia per la pace e la sicurezza della regione”, incoraggiando le personalità presenti a Dakar, “a sostenere l’iniziativa del MSP che aspira ad una soluzione pacifica del conflitto ”.

Nei loro interventi sono intervenuti gli altri relatori, in questo caso l’ex presidente del governo spagnolo, Rodríguez Zapatero, l’ex presidente del Burundi, Dominitien Ndayizeye, l’ex ministro della Giustizia spagnolo e attuale deputato del PSOE, Juan Fernando Aguilar, l’ex ministro degli Esteri peruviano Affairs, Miguel Angel Rodriguez Mackay e il politologo argentino Adalberto Carlos Agozino hanno accolto con favore l’approccio del Movimento per la Pace Saharawi e i suoi sforzi per portare ad una soluzione del conflitto attorno al Sahara marocchino sulla base del dialogo e dei negoziati tra le diverse parti per il conflitto, vale a dire Marocco, Algeria, Mauritania e Polisario.

Per l’ex ministro della Giustizia spagnolo, Juan Fernando Aguilar, “si tratta di rompere questo letargo che, dopo cinquant’anni, è diventato insopportabile, causando la sofferenza dei sahrawi dispersi, sfollati, perfino confinati nei campi di Tindouf da troppo tempo lungo.”

Da parte sua, l’ex ministro peruviano Rodriguez Mackay ha sottolineato che “la pace è una condizione non negoziabile per garantire la stabilità, e non semplicemente un sogno”, invitando “i Saharawi delle province del sud e quelli dei campi di Tindouf a lavorare insieme con serietà e determinazione per raggiungere una pace duratura”.

Da parte sua, anche il politologo argentino Adalberto Carlos Agozino ha accolto con favore gli sforzi compiuti dal MSP “a favore della pace e dei negoziati tra tutte le parti in conflitto con la proposta di autonomia presentata dal Regno come base per i negoziati e del Marocco come soluzione che consente alla popolazione locale del Sahara di gestire i propri affari.

L’intransigenza del Polisario, ha osservato, “non fa altro che aggravare la situazione umanitaria nei campi di Tindouf e priva i Saharawi di ritornare in patria e di vivere normalmente e di beneficiare del benessere offerto loro dal loro Paese d’origine”.

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Arabia Saudita: il turismo protagonista al Saudi Village

Il commento di Hazim Al-Hazmi, President America and Europe della Saudi Tourism Authority

Il Saudi Village che si è svolto a Roma è stata l’occasione per presentare le offerte turistiche dell’Arabia Saudita al mercato italiano. Tra gli splendidi affacci sul Belvedere di Roma, i visitatori hanno potuto seguire un colorato percorso tra gli stand, che richiamavano i più noti siti UNESCO dell’Arabia Saudita. Hanno quindi offerto esperienze per conoscere le tradizioni, la cultura, il cibo e le attrazioni turistiche del Regno.

“L’Arabia Saudita sta reinventando e innovando il settore turistico, mettendo al centro dell’esperienza di viaggio la sua calda e generosa accoglienza, nota come Hafawah”.

E’ quanto ha affermato Hazim Al-Hazmi, President America and Europe della Saudi Tourism Authority.

“Con la partecipazione al Saudi Village in partnership con i nostri stakeholders, abbiamo voluto portare a Roma alcuni degli elementi che caratterizzano un viaggio in Arabia Saudita, per mettere in mostra le bellezze e le esperienze che si possono vivere. I Tour Operators presenti hanno potuto raccogliere, parlando con il folto pubblico, quanto ci sia grande interesse per la destinazione e per i più di 100 itinerari in catalogo prenotabili da parte dei viaggiatori tramite Tour Operators e Agenzie di Viaggi”.

In termini di collegamenti aerei tra l’Italia e l’Arabia Saudita ci sono oggi più di 20 voli settimanali, oltre quelli diretti operati dalla compagnia di bandiera Saudia e all’entusiasmante programma di stop-over lanciato recentemente che consente uno stop di 96 ore gratuito nel paese. Wizz Air ha ampliato i collegamenti diretti da 5 aeroporti italiani con voli verso Jeddah, Riyadh e Dammam che consentono ai viaggiatori più amanti dell’avventura di prenotare biglietti ridotti a tariffe low-cost.
Wizz Air, partner del Saudi Village, ha condiviso l’amore per i viaggi e per l’Arabia Saudita con una flash-sale su biglietti a tariffa molto bassa tra Arabia Saudita e Italia, con uno sconto del 15% su voli selezionati tra ottobre 2023 e gennaio 2024″.

L’evento è stato organizzato dall’Ambasciata saudita in Italia per celebrare la Festa Nazionale del Regno, nel quadro delle Celebrazioni per l’Anniversario dei 90 anni delle relazioni tra l’Italia e l’Arabia Saudita.

All’evento partecipano aziende italiane e saudite ed enti governativi dell’Arabia Saudita, tra cui: Ministero per gli Investimenti (MISA), Ministero dello Sport (MOS), Ministero dell’Istruzione (MOE), Autorità Saudita per il Turismo (STA), e Commissione Reale di AlUla (RCU).