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MAROCCO-FRANCIA: PARTENARIATO D’ECCEZIONE ENTRA IN FASE OPERATIVA PIENA

Il Partenariato d’eccezione rafforzato voluto da Re Mohammed VI e dal Presidente francese Emmanuel Macron è entrato nella fase di piena attuazione. Lo ha affermato a Rabat il Primo Ministro marocchino, Aziz citato dall’agenzia di stampa marocchina “Map”.

“Questo partenariato non si basa più soltanto sulla profondità dei legami storici tra il Regno del Marocco e la Repubblica francese, ma si inscrive in una visione strategica condivisa, fondata su una convergenza politica assunta, una fiducia ritrovata e un’ambizione comune di costruire insieme risposte alle grandi sfide del nostro tempo”, ha dichiarato Akhannouch.

Il Premier marocchino ha parlato a margine della 15ª Riunione di Alto Livello Marocco-Francia, al termine di un punto stampa congiunto con il Primo Ministro francese, Sébastien Lecornu.

Akhannouch ha sottolineato che gli avanzamenti registrati dopo la visita di Stato di Macron in Marocco nell’ottobre 2024 dimostrano la validità di questa visione. In meno di due anni si sono susseguite oltre 40 visite e incontri ad alto livello che hanno coinvolto governi, istituzioni, enti locali, operatori economici, università e società civili.

“Alla presenza di 22 ministri marocchini e francesi illustra il carattere eccezionale di questa riunione e l’impegno condiviso dei due governi”, ha aggiunto.

Sul piano economico, i nuovi accordi firmati completano i 22 accordi strategici – per un valore di quasi 10 miliardi di euro – siglati davanti al Re Mohammed VI e al Presidente Macron nell’ottobre 2024.

Gli 11 nuovi strumenti di cooperazione adottati in questa 15ª Riunione riguardano settori strategici quali sanità, trasporti, aviazione civile, cooperazione decentrata, istruzione, lingua araba e altri ambiti destinati a rafforzare la complementarietà tra le due economie.

Akhannouch ha evidenziato che il dialogo politico tra Rabat e Parigi non è mai stato così intenso e strutturato, basato su una fiducia rinnovata e su una crescente convergenza di vedute sui principali dossier regionali e internazionali.

Conformemente alle Alte Direttive del Re Mohammed VI, il Marocco proseguirà con determinazione l’attuazione del Partenariato d’eccezione rafforzato, rafforzando i meccanismi di follow-up (commissioni miste, gruppi di lavoro e comitati settoriali) per garantire l’esecuzione rigorosa degli impegni presi.

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Marocco: firma dell’accordo per la partecipazione alla Forza internazionale di stabilizzazione a Gaza

Su istruzione del Re Mohammed VI, in qualità di capo Supremo e Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate Reali e Presidente del Comitato Al Qods, i ministri marocchini Nasser Bourita (Affari Esteri, Cooperazione Africana e Marocchini Residenti all’Estero) e Abdeltif Loudyi (Amministrazione della Difesa Nazionale) hanno ricevuto a Rabat Nickolay Mladenov, Alto Rappresentante del Consiglio di Pace per Gaza, a capo di una delegazione di alto livello.

Nel corso dell’incontro, svoltosi alla sede dell’Amministrazione della Difesa Nazionale alla presenza di alti ufficiali delle FAR, è stato firmato l’Accordo relativo alla partecipazione del Regno del Marocco alla Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) a Gaza. Il Marocco è il primo Paese ad aver siglato tale accordo con il Consiglio di Pace.

Questa decisione storica concretizza l’impegno del Regno, membro fondatore del Consiglio di Pace, nell’ambito delle Alte Direttive Reali annunciate durante la riunione inaugurale del Consiglio tenutasi a Washington sotto la presidenza del Presidente Donald Trump. La partecipazione marocchina alla ISF testimonia l’attaccamento profondo del Marocco ai valori di pace, cooperazione e solidarietà internazionale, con l’obiettivo di contribuire alla sicurezza e alla stabilità nella regione del Medio Oriente.

Il Regno metterà a disposizione ufficiali superiori delle Forze Armate Reali, quadri della Gendarmeria Reale e della DGSN, nonché un ospedale militare da campo, aggiungendosi alle iniziative umanitarie già intraprese sin dall’inizio del conflitto, tra cui l’invio di aiuti via terra e il sostegno attraverso l’Agenzia Bayt Mal Al-Qods.

La Forza Internazionale di Stabilizzazione, autorizzata da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU, ha il mandato di proteggere i civili, facilitare il ritorno dei displaced, formare la nuova polizia palestinese e creare condizioni sicure per gli aiuti umanitari e la ricostruzione.

Il Marocco riafferma il suo costante sostegno alla soluzione dei due Stati, con uno Stato palestinese indipendente sulle frontiere del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale, che viva in pace e sicurezza accanto allo Stato di Israele.

Al termine dell’incontro è stata sottolineata la volontà comune di contribuire con azioni concrete alla costruzione di un clima di pace e sicurezza nella regione.

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Marocco: Procuratore del Re dispone la liberazione di Lambret dopo l’audizione

Il Procuratore del Re presso il Tribunale correzionale di Casablanca ha annunciato mercoledì la decisione di porre in libertà il cittadino Ali Lambret dopo l’esame della documentazione di procedura, il prosieguo delle indagini e l’esecuzione delle perizie tecniche necessarie.

Secondo il comunicato ufficiale del Procuratore del Re, l’interessato è stato deferito mercoledì davanti al Parquet, dove è stato ascoltato sui fatti a lui contestati nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e delle garanzie previste, inclusa la sottoposizione a visita medica.

Il procuratore ha quindi deciso di proseguire l’inchiesta e le necessarie expertises tecniche, disponendo contestualmente la liberazione di Lambret e la restituzione degli oggetti sequestrati in suo possesso: due computer, una chiavetta USB e un telefono portatile.

Gli effetti giuridici del procedimento saranno adottati al termine delle indagini, conclude la stessa fonte.

Il procedimento resta in corso sotto il controllo delle autorità giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza e dei diritti della difesa.

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Marocco: Guinea-Bissau ribadisce sostegno all’integrità territoriale

E alla sovranità del Marocco su tutto il suo territorio, compresa la regione del Sahara

Il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Internazionale e delle Comunità della Repubblica di Guinea-Bissau, Fatumata Jau, ha ribadito a Rabat la posizione incrollabile e coerente del suo Paese a sostegno dell’integrità territoriale e della sovranità del Marocco su tutto il suo territorio, compresa la regione del Sahara.

In una dichiarazione alla stampa rilasciata dopo i colloqui con il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita, Jau ha ribadito il pieno sostegno della Guinea-Bissau al piano di autonomia presentato dal Regno, quale unica soluzione credibile e realistica per risolvere questa controversia artificiale.

A tale proposito, ha sottolineato l’importanza dell’apertura di un Consolato Generale della Repubblica di Guinea-Bissau a Dakhla nell’ottobre 2020, un’azione che, ha specificato, conferma la solidità del partenariato tra i due Paesi fratelli.

La Sig.ra Jau ha ritenuto che tale apertura sia in linea con l’impulso internazionale avviato da Sua Maestà il Re Mohammed VI a sostegno del piano di autonomia e della sovranità del Marocco sul suo Sahara.

Allo stesso modo, il Ministro degli Esteri della Guinea-Bissau ha accolto con favore l’adozione della risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza, che sancisce il Piano di Autonomia sotto la sovranità marocchina come base per una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile a questa controversia.

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G7: attivisti Polisario negli scontri a Ginevra

Separatiști del Fronte Polisario (FP) o loro simpatizzanti hanno preso parte ad atti violenti durante la manifestazione anti-G7 a Ginevra.

Secondo fonti presenti sul posto e documentate da fotografie, esponenti o sostenitori del FP — riconoscibili per aver indossato tessuti con i colori della pseudo-RASD — sono stati individuati in prossimità immediata di una barricata data alle fiamme.

I disordini sono stati provocati da un gruppo di manifestanti cagoulati che si sono infiltrati nella mobilitazione anti-G7, inizialmente autorizzata dalle autorità genevesi.

Le immagini mostrano chiaramente la presenza di questi elementi vicino alla barricata in fiamme nella serata del 14 giugno 2026.

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Algeria: Miliziani del Fronte di Liberazione dell’Azawad sfilano nel sud

Soldati del Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA) hanno sfilato con bandiere e veicoli militari nella città di Bordj Badji Mokhtar, nel sud dell’Algeria, al confine con il Mali.
Un video diffuso sui social network dalla pagina “La Revue d’Afrique” rappresenta la prima documentazione ufficiale della presenza del gruppo separatista tuareg sul territorio algerino.
Secondo l’account, la parata pubblica costituirebbe una forma di tolleranza, se non di vero e proprio sostegno, da parte delle autorità algerine verso il separatismo azawadiano. Il fatto assume particolare rilevanza perché avviene proprio mentre Algeri ha di recente rinunciato pubblicamente a difendere l’indipendenza del Sahara Occidentale.
Bordj Badji Mokhtar è una zona di frontiera storicamente utilizzata come punto di passaggio e rifugio da vari gruppi armati. Il FLA, costituito alla fine del 2024 riunendo diverse coalizioni tuareg, ha intensificato di recente le sue offensive contro l’esercito maliano e i suoi alleati russi, rivendicando anche la conquista di importanti centri come Kidal.
Le relazioni tra Algeria e Mali sono fortemente deteriorate dopo che la giunta di Bamako ha unilateralmente abbandonato gli Accordi di pace di Algeri.

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Il Marocco spodesta il Sudafrica e diventa il Paese più industrializzato dell’Africa

Per la prima volta, il Regno del Marocco è diventato l’economia più industrializzata del continente africano entro il 2025. Lo rivela un rapporto della Banca Africana di Sviluppo (AfDB). Se da un lato il Marocco sta certamente beneficiando del declino del Sudafrica, dall’altro questo risultato è anche frutto di una strategia politica a favore dell’industria, lanciata vent’anni fa. Lo riporta il sito francese Rfi.

Nel suo rapporto, l’AfDB evidenzia i successi del modello marocchino: crescenti investimenti pubblici ed esteri, zone industriali in forte espansione e infrastrutture sempre più interconnesse, in particolare con il porto di Tangeri Med, ora il principale porto africano.

Di conseguenza, l’industria del Regno non si basa più esclusivamente su fosfati o automobili, ma anche su altri settori promettenti come quello aerospaziale. “Ogni aereo in volo oggi, prodotto dopo il 2005, ha almeno un componente essenziale fabbricato in Marocco.” «Una delle scommesse di Re Mohammed VI era investire nell’aeronautica tanto quanto nell’industria automobilistica», spiega Abdelmalek Alaoui, presidente dell’Istituto marocchino per l’intelligence strategica e autore del libro *Marocco, la sfida del potere*.

Disparità che rimangono significative

«Quando un Paese decide di investire massicciamente in infrastrutture di alta qualità – che si tratti di connettività, porti o telecomunicazioni – gli investitori internazionali, ma anche quelli nazionali, diventano sempre più importanti. Ed è qui che entriamo in una categoria diversa», analizza Abdelmalek Alaoui.

Una sfida rimane per il Marocco: garantire che l’intero Paese benefici di questo successo industriale. «C’è un Marocco prospero, un Marocco vicino ai porti, un Marocco globalizzato. E c’è ancora un Marocco delle periferie, dei territori». E il fatto che abbiamo vissuto questa industrializzazione forzata ha ampliato il divario tra i più ricchi e coloro che si trovano ai livelli più bassi della piramide sociale.

Perché dietro le prestazioni industriali, le disparità rimangono significative. In un altro rapporto pubblicato il mese scorso, la Banca africana di sviluppo ha osservato che, sebbene il Marocco abbia certamente molte imprese, fatica a creare un numero sufficiente di posti di lavoro per la sua popolazione.

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Sahara: preminenza del piano di autonomia evidenziate a Verona

La preminenza del piano di autonomia proposto dal Regno del Marocco per risolvere il conflitto artificiale che circonda il Sahara marocchino è stata sottolineata sabato a Verona (Italia settentrionale) da un panel di esperti marocchini e italiani, che hanno evidenziato la rilevanza di questa iniziativa per contribuire allo sviluppo dell’intera regione.

A guidare l’incontro, organizzato a Verona sul tema “Autonomia e governance regionale: prospettive comparate sull’esperienza italiana e quella marocchina”, i relatori hanno unanimemente sottolineato che l’iniziativa marocchina di autonomia offre l’unico quadro pragmatico per promuovere la pace e la stabilità nella regione, in un momento in cui la zona saheliano-sahariana si trova ad affrontare numerose sfide, in particolare in termini di sicurezza.

A questo proposito, Luigi Spagnolli, senatore italiano del Trentino-Alto Adige, ha sottolineato che la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata lo scorso ottobre, ha approvato l’iniziativa marocchina di autonomia per la risoluzione della questione del Sahara Occidentale. Ha inoltre osservato che il preambolo della Costituzione marocchina sottolinea l’identità pluralistica del Marocco, evidenziando come l’unità nazionale del Regno si fondi su un patrimonio ricco e diversificato.

L’unità nazionale del Marocco, “forgiata dalla convergenza delle sue componenti arabo-islamica, amazigh e saharawi-hassani, è stata nutrita e arricchita dalle sue influenze africane, andaluse, ebraiche e mediterranee”, ha affermato.

Da parte sua, il politologo ed esperto di relazioni internazionali Marco Baratto ha dichiarato che, proponendo l’autonomia sotto la sovranità marocchina, il Regno offre una prospettiva politica sostenibile, rendendo lo sviluppo delle Province Meridionali una leva per consolidare questa dinamica a livello regionale.

Ha inoltre considerato lo Statuto Speciale di Sicilia adottato nel 1946 e il piano di autonomia marocchino per il Sahara come “due modelli al servizio dell’unità nazionale e della stabilità regionale”.

Da parte sua, Yasmine El Hassnaoui, professoressa di relazioni internazionali ed esperta di risoluzione dei conflitti, ha indicato che il piano di autonomia concilia unità e diversità, sovranità e autogoverno, coesione nazionale e responsabilizzazione regionale.

Dopo aver ricordato che il Sahara è storicamente parte integrante del Marocco, l’accademica ha sottolineato l’importanza degli investimenti effettuati nelle Province Meridionali nei settori delle infrastrutture, delle energie rinnovabili, della logistica e dei trasporti.

Nel suo intervento di apertura, il Console Generale del Marocco a Verona, Abdelilah Nejjari, ha ripercorso gli ultimi sviluppi relativi alla questione del Sahara Occidentale nel quadro dell’impulso diplomatico avviato sotto l’illuminata guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, culminato nell’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Ha osservato che tale risoluzione rappresenta ora il punto di riferimento del diritto internazionale in materia di Sahara Occidentale, in quanto processo dinamico volto a sancire una soluzione politica realistica e duratura basata su un piano di autonomia sotto la sovranità marocchina.

All’incontro hanno partecipato diversi membri della comunità marocchina in Italia e alti funzionari regionali italiani.

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Marocco: Re Mohammed VI concede la grazia ai tifosi senegalesi condannati durante la CAN

Il Re del Marocco Mohammed VI ha concesso la grazia reale ai supporter senegalesi condannati per le infrazioni commesse in occasione della Coppa d’Africa delle Nazioni (CAN) ospitata dal Regno dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026. Lo annuncia un comunicato del Gabinetto Reale diffuso oggi, in occasione dell’Aïd Al Adha.

“Alla luce delle relazioni fraterne secolari che legano il Regno del Marocco e la Repubblica del Senegal, e in occasione dell’avvento dell’Aïd Al Adha, Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, ha voluto accordare, per considerazioni umanitarie, la Sua Grazia Reale ai tifosi senegalesi”, si legge nel testo ufficiale.

La decisione sottolinea “la profondità dei legami di amicizia, fraternità e cooperazione” tra i due Paesi e riflette i valori fondanti dell’identità marocchina, in particolare “la clemenza, la benevolenza, la generosità e lo spirito di tolleranza”.

Nel comunicato, il Sovrano rivolge inoltre i suoi auguri sinceri al presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye, alle autorità e all’intero popolo senegalese fratello in occasione della festa sacra.

Il presidente Faye ha immediatamente commentato la notizia sul suo profilo X: «I nostri connazionali trattenuti in Marocco a seguito degli incidenti avvenuti ai margini della Coppa d’Africa delle Nazioni sono liberi. Ritroveranno presto i loro cari, grazie alla Grazia Reale che Sua Maestà il Re Mohammed VI ha voluto concedere loro in occasione dell’Aïd el-Kébir. Rivolgo a Sua Maestà i miei ringraziamenti più sinceri per questa decisione improntata a clemenza e umanità. Il Senegal e il Marocco coltivano un’antica fraternità, che questo gesto, ancora una volta, viene a onorare. Aïd Moubarak al Re e a tutto il popolo marocchino».

La grazia reale giunge in un momento simbolico, rafforzando ulteriormente i legami storici e di cooperazione tra Rabat e Dakar.

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Panama ribadisce il suo sostegno al piano di autonomia sotto la sovranità marocchina

Come unica soluzione alla questione del Sahara marocchino e appoggia la risoluzione 2797

La Repubblica di Panama ha ribadito, a Rabat, la sua costante posizione di sostegno al piano di autonomia sotto la sovranità marocchina come unica soluzione alla questione del Sahara marocchino, esprimendo al contempo il proprio appoggio alla risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Questa posizione è stata espressa dal Vice Ministro degli Affari Esteri panamense, Carlos Arturo Hoyos Boyd, in visita di lavoro in Marocco, a seguito dell’incontro con il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e degli Affari Marocchini presso il Residente Nasser’ Bourgeois.

Il funzionario panamense ha affermato che Panama considera l’iniziativa di autonomia sotto la sovranità marocchina, presentata dal Regno, come l’unica base seria, credibile e realistica per raggiungere una soluzione duratura a questa controversia regionale, nel quadro dei processi menzionati dalle Nazioni Unite e nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Regno del Marocco.

In tale contesto, ha sottolineato che l’Ambasciata della Repubblica di Panama in Marocco esercita pienamente i suoi poteri consolari sull’intero territorio marocchino, comprese le Province Meridionali.

Il Vice Ministro panamense ha ribadito il sostegno del suo Paese alla proposta marocchina di un Piano di Autonomia sotto la Sovranità del Marocco, presentata nel 2007 e ratificata dalla Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il funzionario panamense ha inoltre espresso il pieno sostegno di Panama al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al suo Inviato Personale per agevolare e condurre i negoziati, sulla base della Proposta di Autonomia marocchina, al fine di raggiungere una soluzione equa, duratura e accettabile per tutte le parti.